La misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere la digitalizzazione e la cybersicurezza di PMI e lavoratori autonomi è entrata nella sua fase operativa. Sul portale di Invitalia la precompilazione è già attiva dal 20 ottobre: serve a caricare in anticipo tutti i dati, in attesa dell’apertura ufficiale delle domande fissata per il 10 novembre alle 12:00.
Le domande si valutano a sportello, in ordine di arrivo e fino a esaurimento dei fondi. Chi il 10 novembre ha già tutto pronto parte avvantaggiato per ottenere il contributo del 50% a fondo perduto, fino a 20.000 €.
Presentare la domanda per tempo, però, non è sufficiente: per essere ammesso, il servizio deve essere nuovo o migliorativo rispetto a quello già in uso.
Servizio nuovo o migliorativo: cosa chiede il decreto
Il decreto esclude dal contributo le spese per servizi con prestazioni analoghe a quelli che l’impresa usa già. Il voucher finanzia solo soluzioni cloud:
- Nuove, per processi che finora non erano gestiti con strumenti informatici;
- Migliorative, cioè in grado di portare un miglioramento misurabile, nella qualità o nelle funzioni, rispetto agli strumenti già in uso.
È uno dei requisiti che Invitalia verifica nell’esaminare la domanda. Per questo l’impresa deve descrivere gli strumenti che usa oggi e dimostrare che cosa cambia, con il nuovo servizio, nella gestione operativa e nella sicurezza dei dati.
Dai fogli di calcolo al software HSE
Gestire la salute e sicurezza sul lavoro con fogli di calcolo e cartelle condivise resta la prassi in molte aziende e in molti studi di consulenza HSE.
Per quanto diffuso, questo metodo ha un limite strutturale: il foglio di calcolo è un registro statico. Conserva i dati inseriti a mano e al massimo evidenzia le scadenze più vicine, ma non mette in relazione le informazioni tra loro.
Un software HSE in cloud non si limita ad archiviare documenti: sostituisce file e server locali con un servizio certificato e semplifica la gestione degli adempimenti. Per questo rientra tra i servizi migliorativi. Alcuni esempi:
- Dati sanitari protetti: i dati sanitari e i giudizi di idoneità rientrano tra le categorie particolari di dati personali previste dal GDPR. Spostarli da file condivisi a un servizio cloud qualificato ACN e certificato ISO/IEC 27001 alza il livello di riservatezza e di sicurezza;
- Accesso sicuro: oltre alla password, ogni utente può proteggere il proprio account con l’autenticazione a due fattori;
- Requisiti sempre aggiornati: per ogni mansione e fase di lavoro il sistema conosce i corsi, le visite mediche e i DPI richiesti. Quando un lavoratore cambia mansione, propone le attività da aggiungere e segnala ciò che manca o sta per scadere, senza reinserire i dati.
Nella descrizione del piano di spesa, sono questi gli elementi su cui l’impresa può far leva per motivare il carattere migliorativo del servizio.
10 novembre: il click day del Voucher Cloud
Lo sportello apre il 10 novembre 2026 alle 12:00 e chiude il 20 gennaio 2027, ma le domande vengono esaminate in ordine di arrivo e i fondi possono esaurirsi molto prima. Per avere più possibilità di ottenere il contributo conviene quindi inviare la domanda il 10 novembre, appena apre lo sportello.
La precompilazione, attiva dal 20 ottobre, serve proprio a questo: dati e allegati, compresa l’offerta del fornitore, si caricano in anticipo e all’apertura resta solo l’invio.
4HSE è tra i fornitori abilitati
4HSE è iscritta all’elenco dei fornitori abilitati del Voucher Cloud & Cybersecurity come servizio Cloud SaaS, con qualificazione QC1 nel catalogo ACN e certificazioni ISO 9001 e ISO/IEC 27001.
Possiamo preparare l’offerta da allegare alla domanda, con il codice identificativo del servizio: un’offerta guidata individua il piano più adatto all’organizzazione e il relativo preventivo. Contattaci per riceverla prima dell’apertura dello sportello.