Badge digitale nei cantieri: cosa è in vigore oggi

A maggio 2026 il badge digitale di cantiere non è ancora operativo, mentre tesserino e patente a crediti restano obbligatori. Cosa sta cambiando nei cantieri e cosa è in arrivo in 4HSE.

Badge digitale nei cantieri: cosa è in vigore oggi

Oggi gli obblighi nei cantieri si muovono su tre livelli distinti: tesserino di riconoscimento, patente a crediti e badge digitale. Ma non tutto è già operativo allo stesso modo.

Il tesserino tradizionale è obbligatorio, con sanzioni già applicabili. La patente a crediti è stata rafforzata dal 2026, con controlli e decurtazioni più incisivi. Il badge digitale, invece, è previsto dal D.L. 159/2025 ma attende ancora il decreto attuativo.

Vediamo cosa è effettivamente in vigore oggi.

Il tesserino di riconoscimento

L’obbligo di dotare i lavoratori di un tesserino di riconoscimento nei rapporti di appalto e subappalto esiste dal 2008 ed è ancora valido.

La tessera deve contenere:

  • fotografia del lavoratore;
  • generalità del lavoratore;
  • datore di lavoro;
  • data di assunzione;
  • autorizzazione del committente in caso di subappalto.

Anche il sistema sanzionatorio resta invariato, con sanzioni per il datore di lavoro che non fornisce il tesserino, per il lavoratore che non lo espone e per il lavoratore autonomo non in regola.

Patente a crediti: regole più severe dal 2026

La patente a crediti per i cantieri edili è stata rafforzata dal D.L. 159/2025, dal 2026 quindi le sanzioni diventano più severe. Per chi opera senza patente o con meno di 15 crediti, la sanzione minima sale da 6.000 a 12.000 euro. Per alcune violazioni legate al lavoro irregolare, la decurtazione dei crediti può scattare già con la notifica del verbale di accertamento. In alcuni casi, infine, i punti sottratti aumentano da 1 a 5 per ciascun lavoratore coinvolto.

Badge digitale: previsto dalla legge, ma non ancora operativo

Il D.L. 159/2025 introduce il badge digitale di cantiere come evoluzione del tesserino tradizionale.

La norma stabilisce che:

  • le imprese in appalto e subappalto nei cantieri edili sono tenute a fornire ai propri dipendenti la tessera già prevista dal D.Lgs. 81/2008, dotata di codice univoco anticontraffazione. In futuro, l’obbligo sarà esteso anche ad altri ambiti a rischio elevato, che saranno individuati con decreto del Ministero del Lavoro.
  • la tessera è resa disponibile al lavoratore anche in modalità digitale, attraverso strumenti digitali interoperabili con la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) del Ministero del Lavoro.
  • per i lavoratori assunti tramite SIISL, la tessera digitale è prodotta automaticamente e precompilata, salvo le integrazioni del datore di lavoro.

Tuttavia, manca ancora il decreto attuativo che dovrà definire le caratteristiche tecniche del badge, le modalità di rilascio, i sistemi di verifica, la gestione dei controlli e l’eventuale estensione ad altri settori.

Il decreto era atteso entro il 1° marzo 2026, ma alla data di pubblicazione di questo articolo non risulta ancora emanato. Di fatto, quindi, oggi continua a valere il sistema tradizionale.

L’unica eccezione: i cantieri post-sisma 2016

Nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo è già in funzione un sistema di badge digitale. Le regole operative sono state approvate con il decreto n. 332 del 13 aprile 2026 dal Commissario Straordinario del Governo. Per ora però si tratta di una soluzione pensata solo per questo contesto specifico: non è ancora stata adottata nei cantieri del resto d’Italia.

In arrivo in 4HSE

Nei prossimi giorni 4HSE renderà disponibile la generazione di un QR univoco. La scansione consentirà di consultare la scheda personale del lavoratore, che mostrerà:

  • foto;
  • anagrafica;
  • datore di lavoro;
  • tipologia di contratto;
  • stato della formazione;
  • certificati validi e scaduti.

Quando saranno definiti i protocolli del badge digitale e dell’integrazione SIISL, l’adeguamento potrà partire da dati già organizzati e aggiornati.